Lezioni senza problemi grazie ai videoproiettori a prova di polvere per la didattica

2018.08.31 by 

Un videoproiettore è un’apparecchiatura di visualizzazione “da interno”. Pertanto, le istituzioni didattiche in India non hanno mai considerato l’ambiente esterno quando li hanno scelti. Ma adesso le cose stanno cambiando.

La ragione è semplice: la terribile situazione dell’inquinamento atmosferico in India.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che in India ci sono 11 delle 12 città più inquinate al mondo. Kanpur, con una popolazione di 3 milioni di abitanti, è la prima dell’elenco. A Kanpur, i livelli di PM 2,5 (la particella più pericolosa) sono in media di 319 microgrammi per metro cubo.

Quasi ogni città indiana sta affrontando questo fardello causato dall’inquinamento atmosferico. Anche gli istituti di educazione superiore trovano nei dintorni e all’interno delle città. La situazione è rischiosa per la salute degli studenti, oltre ad aumentare il rischio di rottura delle apparecchiature di visualizzazione, in particolare dei videoproiettori. Le tempeste, le attività industriali, i trasporti e persino le particelle negli ambienti didattici creano polvere. La polvere riduce la durata dei videoproiettori e fa lievitare i costi di manutenzione. La polvere è la principale fonte dei danni dei videoproiettori. Entrano quindi in gioco i videoproiettori per la didattica resistenti alla polvere, che garantiscono l’affidabilità in ambienti molto polverosi.

La polvere fa male ai videoproiettori


Quando l’inquinamento dell’aria non era determinante, scegliere i videoproiettori per la didattica era semplice. Le scuole avrebbero sempre scelto l’offerta più bassa fra quelle di almeno 3 fornitori. Era un approccio conveniente a breve termine.

Parchi giochi polverosi e l’abitudine di aprire le finestre delle aule hanno aumentato la concentrazione di polveri nocive negli ambienti interni e il conseguente impatto sui videoproiettori. La polvere aumenta i costi di manutenzione e il costo totale di gestione (TCO), un fattore importante quando si prende una decisione di acquisto per un videoproiettore.

L’accumulo di polvere sulle parti interne del videoproiettore causava imperfezioni delle immagini, problemi termici, problemi di rilevamento del segnale, di luminosità e decadimento del colore. L’accumulo di polvere sul sensore della ruota colore causava sfarfallio, colori anomali e spegnimenti. Tutti questi fattori erano di disturbo alle lezioni e peggioravano la qualità dell’insegnamento.

Manutenzione: una soluzione insufficiente


Per affrontare i problemi di polvere sopra citati, le scuole hanno adottano l’approccio della manutenzione regolare. Nonostante sarebbe più utile la manutenzione preventiva dei videoproiettori, di norma si ricorre alla manutenzione reattiva. La manutenzione comporta una spesa maggiore a causa sia dei costi diretti che di quelli indiretti (interruzioni delle lezioni). Nell’ambiente molto polveroso dove vengono utilizzati i videoproiettori per la didattica, nessun tipo di manutenzione è una soluzione a lungo termine.

Una soluzione davvero duratura alla sfida della polvere consiste nell’installare videoproiettori che da subito sono in grado di respingere la polvere. Solo i videoproiettori resistenti alla polvere possono raggiungere questo obiettivo. I videoproiettori resistenti alla polvere possono avere un enorme impatto sull’apprendimento all’interno delle aule interattive, degli auditorium e delle sale riunioni presenti nelle scuole.

Perché un videoproiettore resistente alla polvere


Se le scuole sapessero come è progettato un videoproiettore resistente alla polvere non avrebbero difficoltà a comprendere perché un tale tipo di videoproiettore per la didattica è la scelta migliore per risolvere una volta per tutte il problema della polvere. E questo ha molto a che fare con la progettazione. Cerchiamo di comprendere meglio.

    1. Motore ottico sigillato
      Il design di un videoproiettore resistente alla polvere tiene lontana la polvere da tutte le ottiche. In un videoproiettore DLP, il design sigillato protegge il chip, le ruote colore e i componenti che generano l’emissione luminosa. Ciò elimina i guasti del sensore della ruota colore, i punti visibili sulle immagini e il decadimento del colore.

    2. Filtri antipolvere
      I filtri possono evitare il 90% delle particelle di livello PM10, come il polline. Il doppio livello filtrante è anche in grado di bloccare i residui di gesso e di particelle fino a PM2,5. I filtri permettono di ottenere un’efficace protezione dalla polvere senza limitare il flusso d’aria. Grazie a timer incorporati, i filtri ricordano agli utenti di effettuare la sostituzione e il ripristino.

    3. Sensore avanzato della ruota colore
      I sensori della ruota colore sono dotati di una funzionalità che permette di respingere la polvere, evitando gli accumuli. I sensori tradizionali non sono in grado di respingere la polvere. Alcuni videoproiettori resistenti alla polvere utilizzano anche un sensore magnetico. I sensori magnetici utilizzano i segnali magnetici per la temporizzazione e resistono all’accumulo della polvere. Anche in ambienti con massiccia presenza di polveri, i sensori magnetici sono talmente potenti da distinguere i colori, offrendo così un allineamento preciso e una proiezione ininterrotta.

    Tutti i videoproiettori BenQ della serie Dust Guard sono progettati con le caratteristiche appena descritte.

Perché scegliere un videoproiettore per la didattica BenQ resistente alla polvere?

I videoproiettori BenQ con tecnologia Dust Guard sono in grado di superare una serie di test in un ambiente simulato con grandi quantità di polveri fini, fuliggine e filamenti di cotone. Ciò garantisce prestazioni eccellenti con un flusso d’aria ottimale non solo nelle aule ma anche in pericolosi ambienti polverosi.

I videoproiettori per la didattica BenQ forniscono una protezione certificata pari al livello internazionale di protezione dalla polvere di IP5X o superiore. (Il Codice IP è uno standard internazionale che valuta la protezione di un prodotto rispetto alle intrusioni di particelle estranee). La tecnologia Dust Guard migliora la durata e l’affidabilità dei videoproiettori BenQ e ne prolunga la vita riducendo la frequenza di manutenzione di 1/3 rispetto ad altri videoproiettori. Dust Guard elimina anche il decadimento del colore, un problema comune riscontrato nei videoproiettori non DLP, grazie alle componenti ottiche sigillate.

BenQ è l’unico fornitore professionale di soluzioni a prova di polvere per il settore dell’istruzione, ed è in grado di offrire videoproiettori con prestazioni affidabili e un basso TCO, garantendo la qualità della didattica e un risparmio sui costi di manutenzione.

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