Non scegliere un videoproiettore per la tua classe senza queste 6 caratteristiche

2018.08.23 by 

Immagina se scegliere un videoproiettore per una classe fosse semplice come decidere che libro leggere.

Ci sono tanti fattori da considerare. Fra tutti, ce ne sono alcuni che sono fondamentali per offrire lezioni coinvolgenti che influenzano i risultati didattici. Analizziamo 5 di questi fattori.

1. Polvere nell’ambiente didattico


Se l’università si trova in una regione in cui lo sviluppo delle infrastrutture è ancora in corso, le probabilità di aumento dei livelli di inquinamento atmosferico e di problemi di polvere sono elevate. Ciò è particolarmente vero per le aree all’interno e intorno a Delhi NCR. Molte nuove università come la I.P. University e la Ambedkar University hanno iniziato le lezioni quando erano ancora in costruzione. Sull’inquinamento atmosferico di Delhi The Guardian ha scritto: “I cantieri della città e la produzione delle materie prime che li alimentano, come mattoni e cemento, sono un contributo enorme all’aria viziata che, a detta di alcuni esperti di pneumologia, sta rendendo Delhi pericolosa”. Oltre all’edilizia, ci sono anche altre cause: emissioni veicolari, inquinamento delle fabbriche e assenza di vento.

I videoproiettori sono vulnerabili alla polvere. L’accumulo di polvere causa imperfezioni dell’immagine, riscaldamento, sfarfallio, decadimento della luminosità, colori anomali e spegnimento. Questo interrompe le lezioni, diminuisce la durata della vita del videoproiettore e ne aumenta i costi. È quindi molto importante tenere conto di questo fattore anche quando si cercano apparecchiature come un videoproiettore da usare nelle aule.

Ora, grazie ai videoproiettori per la didattica resistenti alla polvere, è possibile affrontare questo problema. I videoproiettori resistenti alla polvere garantiscono lezioni senza interruzioni e un basso costo totale di gestione (TCO). La serie di videoproiettori BenQ resistenti alla polvere è leader della categoria e garantisce una qualità di apprendimento di prima classe nell’istruzione superiore.

2. Dimensione del display

Tutti noi impariamo in tre modi: vedendo (visivo), ascoltando (uditivo) o facendo (cinestetico). Le forme visive rappresentano una parte significativa del processo di apprendimento, e la maggior parte di esse ci vengono fornite in un’aula scolastica. Gli studi per valutare i risultati dell’apprendimento degli studenti hanno dimostrato il legame tra leggibilità e memoria. È noto che immagini scadenti faticano a imprimersi nella memoria di quasi il 50% degli studenti. Pertanto, è importante scegliere il videoproiettore giusto in base alle dimensioni della classe.

Tenendo conto della dimensione fisica della classe e del numero di studenti, le dimensioni della proiezione e la luce dell’ambiente sono importanti per scegliere il videoproiettore giusto.

La regola 468 è lo standard comune per determinare le dimensioni del display per tutte le configurazioni audiovisive. La regola 468 indica l’altezza dello schermo in base alla posizione dello studente più lontano dal display. A seconda del tipo di contenuto visualizzato, l’altezza dello schermo deve essere 1/4, 1/6 o 1/8 della distanza dell’utente più lontano dal display.

  • Generale: 1/8 è per la visualizzazione di contenuti generici contenenti solo poco testo e icone.
  • Dettagliato: 1/6 è per la visualizzazione di contenuti più dettagliati di quelli generali.
  • Ispezione: 1/4 è per la visualizzazione approfondita di contenuti dettagliati e particolareggiati.

  • Ad esempio, in un’aula in cui l’ultima fila di sedili è a circa 22 metri dalla parete del display, l’altezza del display sarà 22 * (1/8), ovvero circa 2,75 metri per la visualizzazione generale. Allo stesso modo si calcola la visualizzazione dettagliata e di ispezione. Una volta determinata l’altezza del display, la larghezza viene impostata in base al rapporto di aspetto dell’immagine. Un rapporto widescreen di 16:9 suggerirebbe uno schermo largo poco meno di 5 metri.

    La luce ambientale nell’aula può schiarire l’immagine. Poiché la luce ambientale determina il contrasto, diventa anch’essa un fattore importante nella scelta del videoproiettore.

    In condizioni di utilizzo normali, la luminosità di un videoproiettore decadrà all’80% dopo 6000 ore d’uso (circa 3 anni). La seguente tabella si rivelerà utile per valutare la luminosità di proiezione consigliata.

    3. Ostruzione inutile

    I videoproiettori sono purtroppo noti per le fastidiose ombre. Spesso, durante le lezioni o le presentazioni, l’ombra del relatore o dell’insegnante crea distrazione. Questo può influire negativamente sull’attenzione del pubblico, specialmente in un’aula piena di studenti, e ridurre l’impatto generale della lezione. Inoltre, il riflesso del videoproiettore non risparmia neanche il relatore.

    I videoproiettori a ottica ultra corta eliminano questo problema. Possono essere montati a centimetri dal muro direttamente sopra lo schermo, a differenza dei videoproiettori a ottica lunga che sono posizionati lontano. Pertanto, studenti e insegnanti possono collaborare liberamente davanti allo schermo.

    4. Necessità per l’insegnamento

    “Sento e dimentico. Vedo e ricordo. Faccio e capisco” - Confucio

    È cosa nota che imparare qualcosa facendola è un metodo che porta ai risultati migliori. I moderni videoproiettori all’avanguardia consentono ai docenti di tenere lezioni collaborative sfruttando:

  • interattività
  • BYOD

  • interattività

    Oggi, i videoproiettori interattivi per la didattica possono trasformare qualsiasi superficie in una lavagna interattiva. La funzione multi-touch per penne o dita può essere utilizzata insieme alla superficie di proiezione per dare vita a un apprendimento collaborativo. I videoproiettori per la didattica di BenQ sono dotati della tecnologia PointWrite™ e del software QWrite per creare questa collaborazione. In modalità Lavagna, gli insegnanti potranno eseguire diverse applicazioni o mostrare, visualizzare e inserire annotazioni su due superfici.

    BYOD: porta il tuo dispositivo

    Il BYOD sta guadagnando rapidamente terreno nell’educazione superiore. Non solo incoraggia la collaborazione tra insegnante e studenti, ma anche tra gli studenti stessi, aggiungendo l’apprendimento tra studenti agli altri metodi di apprendimento. Un altro vantaggio del BYOD è che sfrutta l’ambiente dei dispositivi degli studenti per le lezioni.

    I videoproiettori interattivi per la didattica di BenQ sono creati per favorire gli ambienti BYOD. Oltre al supporto MHL cablato, i videoproiettori per la didattica BenQ permettono di creare lezioni più coinvolgenti tramite il dongle wireless QCast, che consente a un massimo di 4 partecipanti di trasmettere contenuti da dispositivi intelligenti o computer al grande schermo, visualizzandoli su 4 schermi divisi. Fantastico, no?

    5. Sistema integrato per l’istituzione

    Per gestire meglio il TCO è necessario che i videoproiettori di tutte le classi siano integrati. Questo ne ottimizzerà l’utilizzo. Nelle aule dedicate all’istruzione vengono utilizzati anche dispositivi di terze parti. Pertanto, è fondamentale anche la compatibilità aperta con altri dispositivi. L’accesso remoto a tutte le risorse garantisce una manutenzione centralizzata semplice e una risoluzione dei problemi più rapida. Di conseguenza, l’acquisto di videoproiettori per le aule deve essere affrontato come una soluzione piuttosto che un esercizio frammentario di acquisto.

    I videoproiettori per la didattica BenQ sono compatibili con i sistemi di controllo Creston, AMX e PJ Link per una semplice integrazione con vari dispositivi di terze parti. Utilizzando il software di gestione di BenQ, i responsabili IT possono eseguire la manutenzione giornaliera con il massimo dell’efficienza. La dashboard del software permette di monitorare, controllare e programmare l’accensione attraverso una rete di display dell’istituto da un singolo computer, dal quale sarà possibile accedere e controllare singolarmente ogni dispositivo.

    6. Installazione semplificata

    La configurazione in base all’aula è un fattore cruciale nell’installazione del videoproiettore, specialmente quando le opzioni di posizionamento sono vincolate dagli spazi ristretti. Questo problema aumenta i tempi e i costi di installazione. I videoproiettori di BenQ per le aule sono dotati di sistema di allineamento per montaggio a parete, regolazione della dimensione dello schermo, correzione keystone, correzione dell’angolo e correzione della superficie, oltre a supportare vari tipi di correzioni di proiezione dell’immagine e superfici.

    Inoltre, si consiglia di utilizzare BenQ Projection Calculator, uno strumento online gratuito che semplifica l’installazione aiutando gli installatori a calcolare il posizionamento del videoproiettore e a ricevere informazioni sulle dimensioni dello schermo della proiezione consigliate, oltre alla distanza di proiezione e al posizionamento del videoproiettore in base alle diverse applicazioni.

    Ci sono altri fattori che i leader dell’istruzione superiore come te stanno prendendo in considerazione?

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